2 ottobre 2012

The Russian Sleep Experiment - Creepypasta (3)



Per la terza puntata di Creepypasta, dopo Slender Man e Zalgo, ecco una storia agghiacciante che ho trovato e tradotto per voi... gira per internet da molti anni ormai, e la perizia di particolari con cui è stata scritta ha portato gli storici a porsi una semplice domanda: che sia realmente accaduta? 


Alla fine degli anni 40, alcuni scienziati russi tennero svegli cinque uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti.

Le cavie furono chiuse in un ambiente chiuso ermeticamente in modo da poter controllare con precisione i loro livelli di ossigeno. Infatti, il gas, se inalato in alte concentrazioni, avrebbe potuto ucciderli. A quell’epoca non esistevano le camere a circuito chiuso, quindi le cavie vennero controllate per mezzo di alcuni microfoni e attraverso delle piccole finestrelle di vetro spesso da cui si poteva guardare dentro la camera. Nella camera c’erano libri, alcune brandine prive di coperte, acqua corrente, un bagno e abbastanza cibo essiccato da sfamare le cinque cavie per un mese.
Le cavie dell’esperimento erano prigionieri politici considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.
 



Per i primi cinque giorni andò tutto bene, le cavie non si lamentarono poiché era stato promesso loro (falsamente) che sarebbero stati liberati se si fossero sottoposti al test e non avessero dormito per trenta giorni. Le loro conversazioni e attività furono controllate e gli scienziati notarono che le cavie iniziarono a parlare d’incidenti sempre più drammatici riguardo il loro passato e che, superato il quarto giorno, il tono generale dei loro discorsi divenne sempre più triste e malinconico.    

Passati cinque giorni le cavie iniziarono a rimpiangere le circostanze e gli eventi che li avevano portati a essere rinchiusi in quel posto e incominciarono a manifestare delle gravi paranoie. All’improvviso smisero di parlare tra loro e incominciarono, a turno, a sussurrare ai microfoni e attraverso le finestrelle a specchio. Stranamente, sembrava che tutte le cavie fossero convinte di poter convincere gli scienziati di essere migliori dei loro compagni, le altre persone chiuse in cattività con loro. Inizialmente, gli scienziati supposero che fosse un effetto collaterale del gas…

Dopo nove giorni uno di loro incominciò a urlare. Corse per la camera continuando a urlare a squarciagola per tre ore di fila; quando non fu più in grado di urlare continuò a emettere sporadici rumori gutturali. Gli scienziati ipotizzarono che si fosse lacerato le corde vocali. La cosa più sorprendente di questo episodio fu vedere come reagirono le altre cavie… o meglio come non reagirono. Infatti, continuarono a bisbigliare ai microfoni finché un altro prigioniero incominciò a urlare. Le due cavie che rimasero in silenzio presero i libri e li imbrattarono, pagina dopo pagina, con le loro feci per poi, tranquillamente, attaccarle sopra le finestrelle.    Le urla cessarono immediatamente.
Anche i sussurri ai microfoni cessarono.



Passarono altri tre giorni. Gli scienziati controllavano periodicamente che i microfoni funzionassero ancora, perché ritenevano fosse impossibile che non provenisse più nessun suono dalla camera. Tuttavia, il consumo di ossigeno indicava che tutti e cinque i soggetti erano ancora vivi. Per la precisione, consumavano un alto livello di ossigeno come se fossero sotto sforzo.

La mattina del quattordicesimo giorno, gli scienziati fecero una cosa che, secondo il protocollo, non avrebbero dovuto  fare,  sperando di ottenere una qualche reazione da parte delle cavie. Usarono l’interfono installato dentro la camera per mandare un messaggio ai prigionieri. Temevano che fossero morti o in coma.
Gli scienziati annunciarono: “Apriremo la camera per riparare i microfoni. Allontanatevi dalle porte e sdraiatevi supini a terra o vi spareremo. Se collaborerete, uno di voi sarà liberato immediatamente.”
Con stupore, gli scienziati udirono una singola frase in risposta, pronunciata con voce calma: “Non vogliamo più essere liberati.”

Dopo questo fatto si aprì un’aspra discussione fra gli scienziati e il corpo militare che finanziava la ricerca. Alla fine, visto che non riuscivano ad ottenere ulteriori risposte usando l’interfono, decisero di aprire la camera a mezzanotte del quindicesimo giorno.

La camera fu liberata dal gas stimolante e riempita con aria fresca e immediatamente, dai microfoni, delle voci incominciarono a lamentarsi. Tre di loro si misero a supplicare che il gas fosse riacceso, come se fosse in gioco la vita dei loro stessi cari. La camera fu aperta e dei soldati furono mandati a recuperare le cavie dell’esperimento. Questi incominciarono a urlare più forte che mai e lo stesso fecero i soldati, quando videro cosa c’era nella camera. Quattro delle cinque cavie erano ancora vive… a patto che qualcuno possa definire “vivente” lo stato in cui si trovavano quelle persone.

Le razioni di cibo degli ultimi cinque giorni non erano state toccate. Pezzi di carne provenienti dalle cosce e dal torace della cavia deceduta erano stati infilati nel tubo di scarico posto al centro della camera, in modo da bloccare la fognatura e dieci centimetri d’acqua avevano ricoperto il pavimento. Non fu mai determinato con certezza quanto di quel liquido fosse effettivamente acqua e quanto fosse sangue. I quattro sopravvissuti all’esperimento avevano grosse porzioni di muscoli strappate dai loro corpi. Lo stato della carne e le ossa esposte sulle loro dita indicarono che le ferite erano state inflitte a mano nuda, e non con i denti come inizialmente si era pensato. Dopo un più attento esame dell’angolazione delle ferite si scoprì che la maggior parte, se non tutte le ferite erano state auto-inflitte.                         

Gli organi addominali che si trovano sotto la cassa toracica di tutte e quattro le cavie erano stati rimossi. Mentre il cuore, i polmoni e il diaframma erano ancora al loro posto, la pelle e la maggior parte dei muscoli attaccati alle costole erano stati strappati via, esponendo le ossa della cassa toracica. Tutte le vene e gli organi erano rimasti intatti, le cavie li avevano semplicemente tirati fuori dal proprio corpo e li avevano disposti a terra, aperti a ventaglio ma ancora funzionanti. Il tratto digestivo di tutti e quattro fu visto lavorare, digerire cibo. In un attimo fu chiaro che quello che stavano digerendo era la loro stessa carne che si erano strappati e mangiato durante gli ultimi giorni.
La maggioranza dei soldati faceva parte del corpo speciale della struttura, ma nonostante ciò si rifiutarono di tornare nella camera per prelevare i prigionieri. Questi continuavano a gridare di essere lasciati nella camera e a pregare affinché il gas fosse riacceso, dicendo che avevano paura di addormentarsi…

Con grande sorpresa di tutti, le cavie opposero una fiera resistenza nel momento in cui i soldati cercarono di farli uscire dalla camera. Uno dei soldati russi morì con la gola squarciata, mentre un altro rimase gravemente ferito quando i suoi testicoli furono strappati via e un’arteria della sua gamba fu lacerata dai denti di uno dei prigionieri. In tutto furono cinque i soldati che persero la vita, se si conta quelli che commisero suicidio nelle settimane seguenti a quella vicenda.
Durante la lotta, a una delle quattro cavie sopravvissute si perforò la milza e incominciò a sanguinare copiosamente. Il corpo medico provò a sedarlo ma si dimostrò impossibile. Gli fu iniettato un quantitativo di morfina dieci volte superiore alla normale dose per  gli essere umani, e quello ancora si dimenava come un animale impazzito, riuscendo a rompere una costola e il braccio di uno dei dottori. Anche se ormai nel suo sistema vascolare era rimasta più aria che sangue, il suo cuore continuò a battere per altri due minuti. Anche quando il cuore si fermò, la cavia continuò per altri tre minuti a urlare e agitarsi, attaccando chiunque si trovasse a tiro e ripetendo la parola “ANCORA” all’infinito, sempre più debolmente, finché finalmente non rimase in silenzio.


I tre prigionieri rimanenti erano gravemente feriti e furono trasportati nel centro medico. I due con le corde vocali intatte continuarono a implorare di riavere il gas e di mantenerli svegli…

Quello messo peggio fu portato nell’unica sala operatoria che la struttura aveva a disposizione. Mentre procedevano a rimettere gli organi all’interno del corpo, i medici scoprirono che la cavia era immune ai sedativi che gli avevano somministrato prima dell’operazione. Quando gli avvicinarono alla bocca la mascherina con il gas anestetico per addormentarlo, il prigioniero lottò per liberarsi dalle cinghie che lo imprigionavano. Nonostante ci fosse un soldato di novanta chili che gli bloccava i polsi, la cavia riuscì a strappare quasi completamente le cinghie di pelle che aveva attorno alle braccia. Ci volle una dose di anestetico leggermente superiore al normale per addormentarlo e, nello stesso istante in cui le sue palpebre calarono e si chiusero, il suo cuore smise di battere.

Il secondo che fu portato in sala operatoria era la prima cavia che si era messa a urlare. Le sue corde vocali erano distrutte e quindi era incapace di supplicare o impedire l’operazione. Quando avvicinarono la mascherina con il gas anestetico alla bocca, la sua unica reazione fu di scuotere violentemente la testa, in segno di disapprovazione. Qualcuno, con riluttanza, suggerì che si procedesse all’operazione senza l’utilizzo di anestetici e la cavia fece cenno di sì. La procedura andò avanti per sei ore e i medici rimisero a posto i suoi organi addominali e cercarono di coprirli con quello che rimaneva della sua pelle. Il capo chirurgo ripeté varie volte che era possibile, dal punto di vista medico, che il paziente sopravvivesse. Un’infermiera terrorizzata che assistette all’operazione, dichiarò vi aver visto la bocca del paziente curvarsi in un sorriso ogni volta che lo guardava negli occhi.
Quando finì l’operazione, la cavia guardò il chirurgo e iniziò a rantolare, sforzandosi di parlare. Credendo che si trattasse di qualcosa di grande importanza, il chirurgo si fece procurare un foglio e una penna in modo che il paziente potesse scrivere il suo messaggio. Scrisse semplicemente: “Continuate a tagliare”.

 L’ultimo prigioniero subì lo stesso intervento, sempre senza anestetici, anche se gli fu iniettato un paralitico. Il chirurgo aveva trovato impossibile procedere altrimenti con l’operazione perché il paziente continuava a ridere. Una volta che fu paralizzato, la cavia poté solo seguire con gli occhi i movimenti dei medici attorno a lui. Tuttavia l’effetto del paralitico si esaurì dopo pochissimo tempo e subito la cavia riprese a dimenarsi e a chiedere del gas stimolante. Gli scienziati provarono a chiedergli perché si fosse inferto quelle ferite e perché continuasse a chiedere del gas.
L’unica risposta che ottennero fu: “Dovevo rimanere sveglio.”

In seguito, i due prigionieri sopravvissuti furono legati e rimessi dentro la camera, nell’attesa che fosse deciso cosa farne di loro. Gli scienziati dovettero subire l’ira dei loro “militari benefattori” per non avere raggiunto i risultati che gli erano stati richiesti e proposero di praticare l’eutanasia sui prigionieri sopravvissuti. Tuttavia, l’ufficiale in comando, un ex-KGB, vide del potenziale in quell’esperimento e disse di voler vedere cosa sarebbe accaduto se avessero riacceso l’emissione di gas.
Gli scienziati si opposero con violenza, ma furono scavalcati.

Prima che la camera fosse nuovamente sigillata, le cavie furono collegate a un elettroencefalogramma e legate con cinghie imbottite di contenimento. Dopo che il primo prigioniero fu attaccato al macchinario, gli scienziati osservarono con sorpresa le sue onde cerebrali. Si mantenevano su livelli normali per la maggior parte del tempo, per poi precipitare inspiegabilmente. Sembrava che il cervello della cavia soffrisse ripetutamente di morte cerebrale, prima di ritornare all’attività normale.



L’altra cavia, quella che poteva ancora parlare, iniziò a urlare di sigillare immediatamente la camera. Le sue onde cerebrali mostravano le stesse linee anomale dell’altro prigioniero. L’ufficiale diede l’ordine di chiudere all’istante la camera, anche se dentro vi erano ancora tre degli scienziati. Uno di essi tirò fuori una pistola e sparò un colpo proprio in mezzo agli occhi del comandante, prima che riuscisse a chiudere la porta. Poi indirizzò l’arma verso la cavia muta e gli fece saltare le cervella.    
Poi puntò la pistola contro l’ultima cavia sopravvissuta che era legata al lettino, mentre gli altri scienziati fuggivano dalla camera. “Non rimarrò chiuso qui dentro con quegl’esseri! Non con te!” urlò lo scienziato. “COSA SIETE IN REALTÀ?” domandò. “Devo saperlo!”.
La cavia sorrise.

“L’avete dimenticato così facilmente?” rispose la cavia. “Noi siamo voi. Noi siamo la pazzia che si annida dentro tutti voi, pregando ogni momento di essere liberata dal vostro inconscio più selvaggio. Noi siamo quello da cui vi nasconde la notte, quando andate a letto. Noi siamo quello che riducete al silenzio e alla paralisi, ogni volta che vi rifugiate in quel sonno che noi non possiamo calpestare.”

Lo scienziato lo osservò per qualche secondo, immobile. Poi mirò al cuore della cavia e fece fuoco.
Mentre la linea  dell’elettroencefalogramma  diventava piatta, la cavia, con voce strozzata, disse: “ero… quasi… libero…”







27 settembre 2012

Top Ten - Best Stephen King Books



Sono un grande fan dei libri di Stephen King, fin da quando trovai uno dei suoi romanzi nascosto nella libreria di casa. L’amore per il suo stile e le sue storie è stato immediato e dal quel momento ho cercato di procurarmi tutte le sue migliori opere per poi leggerle in solitudine,nel buio della mia stanzetta, in modo di immedesimarmi al meglio nelle vicende del Re dell’Horror.



Ed ecco,(IMHO) quali sono le 10 migliori opere di STEPHEN KING! 

 
10 -  The Dome   
(Under the Dome, 2009 )  


Durante una mattina di ottobre, su Chester's Mill, nel Maine, cala una cupola trasparente, tranciando tutto ciò che si trova lungo il suo perimetro, proprio come una ghigliottina. Aerei e macchine vanno a sbattere contro questo muro invisibile, distruggendosi. Tutta la cittadina, che conta circa duemila abitanti, si trova isolata dal resto del mondo.

Un romanzo che racconta come un consigliere comunale possa diventare il più spietato dei dittatori. Un escalation di pazzia che porterà a una lotta spietata per la sopravvivenza, in un mondo dove non si può scappare.







 9 -  Le Notti di Salem 
 (Salem’s Lot, 1975 )

Ben Mears, scrittore di successo, torna nella cittadina di provincia in cui è cresciuto. Nei suoi occhi un'immagine che ancora lo perseguita: un cadavere scoperto quand'era bambino in una casa abbandonata. Sono passati anni, ma l'orrore sembra quasi più terribile oggi di allora. Quando Mr. Straker e Mr. Barlow, una coppia di uomini d'affari, acquistano Casa Marsten, un velo nero cala su Salem’s Lot.

Le notti di Salem è un incubo in crescendo in cui l'horror si fonde con il thriller psicologico. Al centro due elementi classici, che segneranno tutti i romanzi di King e che qui prendono forma per la prima volta: l'ambientazione in una cittadina di provincia, dove l'indifferenza reciproca degli abitanti dà spazio alla presenza del male, e la costituzione di un gruppo eterogeneo destinato a battersi contro il male stesso.
L’omaggio del RE a Dracula di Bram Stroker.


8 -  tommyknocker - Le Creature  del Buio  
 (The Tommyknockers, 1987 )



La scrittrice Bobbi Anderson è ossessionata da un misterioso oggetto che ha trovato sepolto nel bosco davanti a casa sua. Con l’aiuto dell’amico Jim Gardener , Bobbi dissotterrerà un’astronave aliena che appartiene alla crudele razza dei Tommyknocker. Questi esseri esercitano i loro poteri mentali per plagiare l’intera cittadina di Haven, incrementando la loro capacità di costruire incredibili tecnologie e rendedoli loro schiavi.

Il libro fu scritto durante il periodo di tossicodipendenza di King ed è, per sua stessa dichiarazione, la metafora della propria condizione fisica di quel momento.



 

7 -  Shining 
 (The Shining, 1977 )


Jack Torrence accetta un lavoro come custode invernale dell’Overlook Hotel, un imponente albergo con centinaia di stanze, costruito in mezzo alle montagne del Colorado e decide di portare con se la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni. Molto presto la solitudine e la maligna influenza dell’hotel porteranno Jack alla pazzia che lo spingerà a uccidere i suoi stessi familiari.

Nel 1980 Stanley Kubrick girò un film ispirato al romanzo di King (apportando alcuni lievi cambiamenti alla trama) che si è trasformato in un vero film culto per gli amanti del genere horror. Nel 2013 uscirà in America il seguito, intitolato “Dr Sleep”.





  6 -  Il Miglio Verde 
 (The Green Mile, 1996 )

  
Il braccio della morte all’interno del Penitenziario di Cold Mountain è anche conosciuto con il nome “Il Miglio Verde”. John Coffey, condannato a morte per aver stuprato e ucciso due bambine, è l’ultimo arrivato al Miglio. Paul Edgecomb, il sovrintendente delle guardie carcerarie, scopre cheil  gigante nero  John Coffey nasconde un potere decisamente fuori dal normale.

Concepito da King come un romanzo a puntate è stato pubblicato in sei volumetti alla maniera di Charles Dickens. Il romanzo è stato subito adattato in un film con un magistrale Tom Hanks nel ruolo di Paul Edgecomb che reso la storia del Miglio Verde conosciuta in tutto il mondo.


5 -  Stagioni Diverse  
(Different Season, 1986 )


È una raccolta di quattro racconti lunghi di qualità elevatissima. Questa volta King esce dal genere prettamente horror per sconfinare in quanto può accadere di terrificante nella vita di tutti i giorni. Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank  e  Il corpo sono senza dubbio i due migliori racconti di questa raccolta da cui sono stati tratti i due celebri film Le ali della libertà e Stand by me.

Nella prima storia si narrano le vicende di Andy Dusfresne, un banchiere ingiustamente incolpato dell’omicidio della moglie e costretto a passare gran parte della sua vita in carcere.
La storia originale de "Il corpo" è ambientata nel 1960 quando Gordon Lachance, un tredicenne che vive nell'immaginario paese di Castle Rock nel Maine e tre amici, partono per un viaggio alla ricerca del corpo di Ray Brower, un loro coetaneo uscito in cerca di mirtilli e mai più tornato.



4 -  Carrie  
(Carrie, 1974 )


È la storia di un studentessa del liceo che scopre di possedere dei poteri telecinetici. Repressa da una madre fondamentalista cristiana che la tiene segregata in casa e presa continuamente in giro dai compagni di classe, Carrie si vendicherà utilizzando i suoi poteri mentali in un drammatico ballo di fine anno.

È il primo romanzo di King ad essere stato pubblicato ed è anche il più corto della sua lunga produzione. Nel 1976  il regista Brian De Palma ne ha tratto un film che ebbe un grande successo.





3 -  Misery 
 (Misery, 1987 )


Lo scrittore di romanzi rosa Paul Sheldon decide di chiudere la serie di Misery con la morte della protagonista. Annie Wilkies, fan numero uno di Misery, salva lo scrittore dopo un incidente automobilistico. L’ex infermiera si prende cura di lui portandola nella sua casa isolata tra le montagne. Quando scopre che l’amata eroina morirà nel suo ultimo libro, decide di tenere imprigionato l’autore e torturarlo affinché scriva un nuovo seguito alla serie, dove Misery ritorni in vita.

Suspence agghianciante e senso d’angoscia del prigioniero che ti accompagna durante tutta la lettura del libro. Il personaggio di Annie è caratterizzato magistralmente e il lettore non può che giungere a odiarla dopo poche pagine.


 



2 -  L’Ombra dello Scorpione 
 (The Stand, 1978 )

In un laboratorio segreto dove si studiano le armi batteriologiche si verifica un incidente. Un uomo riesce a scappare e porta con se il virus mortale conosciuto col nome di Capitan Trips, una terribile pestilenza che nel giro di poche settimane uccide il 98% della popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti, che scoprono di essere immuni alla malattia, devono scegliere se schierarsi dalla parte di un’anziana donna di colore o da quella dell’uomo oscuro, Randall Flagg, che ha stabilito la capitale del suo regno del male a Las Vegas. Le due fazione si preparano ad affrontarsi, mentre i numerosi personaggi combattono per sopravvivere in un mondo quasi privo di speranza.
Senza dubbio questo libro è padre non solo di un filone letterario ma anche cinematografico che parla di zombie e epidemie (vedi Resident Evil, The Walking Dead, 28 giorni dopo ecc) . A causa della mole e della complessità di questa storia non si è ancora riusciti a produrre una trasposizione televisiva all’altezza del libro.

1 -  IT (IT, 1986 )




Una promessa fatta ventotto anni prima costringe sei adulti a ritornare a Derry, nel Maine, dove da ragazzini avevano combattuto una creatura malvagia che infestava la città ormai da secoli. Pian piano si scoprono le terribili vicende dei sette componenti del Club dei Perdenti e come sia venuti a contatto con Pennywise il Clown, una delle orribili forme con cui IT si presenta. Ma il terrore non è stato sconfitto e minaccia nuovamente Derry e i suoi abitanti ignari…

A mio parare è il miglior libro di King. Il personaggio di Pennywise ha terrorizzato più di una generazione e ha creato nel mondo l’idea del Clown Malefico, mettendo in cattiva luce persino il ridicolo Ronald McDonald. Fino a oggi è l’unico libro che mi veramente mi ha messo paura di spegnere la luce quando finivo di leggere… Capolavoro dell’horror.


27 luglio 2012

Zalgo - Creepypasta (Ep. 02)



Z̯̦͓A̴̠̬̼͈̫̫͙͢͜L̵̝͕̩̙͚G͈̺͈͙̫̙̦͙͞Ọ͚̠̪͔͉̩



Per la seconda puntata della rubrica sui Creepypasta (vedi qui) mi occuperò di ZALGO.



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Zalgo è una leggenda di internet che riguarda un’inquietante entità che sarebbe in grado di causare malattie, morte e distruzione. Questa creatura è simile al personaggio creato da H.P. Lovecraft negli anni venti chiamata Cthulhu. Zalgo viene spesso associato a testi criptati che si trovano su internet o a foto di persone con occhi e bocca trasformati in buchi neri.  











Zalgo è solito corrompere  fumetti, manga e cartoons come Linus, Garfield o i Simpson, che improvvisamente virano verso il loro lato oscuro e diventano improvvisamente horror e grotteschi.
 potete trovare altre immagini di questo genere.. [Qui]






I TESTI CRIPTATI: 

 
Sui forum hanno incominciato ad associare  i testi criptati a Zalgo, con scritte come “HE comes” (Arriva) e “HE waits Behind the Wall” (Aspetta dietro l’angolo). Questi testi possono avere diversi livelli di deformazione fino a diventare quasi indecifrabili. 
Ma ecco un esempio: 

To invoke the hive-mind representing chaos.
Invoking the feeling of chaos.
With out order.
The Nezperdian hive-mind of chaos. Zalgo.
He who Waits Behind the Wall.
ZALGO!   

(Motto di Zalgo)

T̫̺̳o̬̜ ì̬͎̲̟nv̖̗̻̣̹̕o͖̗̠̜̤k͍͚̹͖̼e̦̗̪͍̪͍ ̬ͅt̕h̠͙̮͕͓e̱̜̗͙̭ ̥͔̫͙̪͍̣͝ḥi̼̦͈̼v҉̩̟͚̞͎e͈̟̻͙̦̤-m̷̘̝̱í͚̞̦̳n̝̲̯̙̮͞d̴̺̦͕̫ ̗̭̘͎͖r̞͎̜̜͖͎̫͢ep͇r̝̯̝͖͉͎̺e̴s̥e̵̖̳͉͍̩̗n̢͓̪͕̜̰̠̦t̺̞̰i͟n҉̮̦̖̟g̮͍̱̻͍̜̳ ̳c̖̮̙̣̰̠̩h̷̗͍̖͙̭͇͈a̧͎̯̹̲̺̫ó̭̞̜̣̯͕s̶̤̮̩̘.̨̻̪̖͔
̳̭̦̭̭̦̞́I̠͍̮n͇̹̪̬v̴͖̭̗̖o̸k҉̬̤͓͚̠͍i͜n̛̩̹͉̘̹g͙ ̠̥ͅt̰͖͞h̫̼̪e̟̩̝ ̭̠̲̫͔fe̤͇̝̱e͖̮̠̹̭͖͕l͖̲̘͖̠̪i̢̖͎̮̗̯͓̩n̸̰g̙̱̘̗͚̬ͅ ͍o͍͍̩̮͢f̖͓̦̥ ̘͘c̵̫̱̗͚͓̦h͝a̝͍͍̳̣͖͉o͙̟s̤̞.̙̝̭̣̳̼͟
̢̻͖͓̬̞̰̦W̮̲̝̼̩̝͖i͖͖͡ͅt̘̯͘h̷̬̖̞̙̰̭̳ ̭̪̕o̥̤̺̝̼̰̯͟ṳ̞̭̤t̨͚̥̗ ̟̺̫̩̤̳̩o̟̰̩̖ͅr̞̘̫̩̼d̡͍̬͎̪̺͚͔e͓͖̝̙r̰͖̲̲̻̠.̺̝̺̟͈
̣̭T̪̩̼h̥̫̪͔̀e̫̯͜ ̨N̟e҉͔̤zp̮̭͈̟é͉͈ṛ̹̜̺̭͕d̺̪̜͇͓i̞á͕̹̣̻n͉͘ ̗͔̭͡h̲͖̣̺̺i͔̣̖̤͎̯v̠̯̘͖̭̱̯e̡̥͕-m͖̭̣̬̦͈i͖n̞̩͕̟̼̺͜d̘͉ ̯o̷͇̹͕̦f̰̱ ̝͓͉̱̪̪c͈̲̜̺h̘͚a̞͔̭̰̯̗̝o̙͍s͍͇̱͓.̵͕̰͙͈ͅ ̯̞͈̞̱̖Z̯̮̺̤̥̪̕a͏̺̗̼̬̗ḻg͢o̥̱̼.̺̜͇͡ͅ ̴͓͖̭̩͎̗
̧̪͈̱̹̳͖͙H̵̰̤̰͕̖e̛ ͚͉̗̼̞w̶̩̥͉̮h̩̺̪̩͘ͅọ͎͉̟ ̜̩͔̦̘ͅW̪̫̩̣̲͔̳a͏͔̳͖i͖͜t͓̤̠͓͙s̘̰̩̥̙̝ͅ ̲̠̬̥Be̡̙̫̦h̰̩i̛̫͙͔̭̤̗̲n̳͞d̸ ͎̻͘T̛͇̝̲̹̠̗ͅh̫̦̝ͅe̩̫͟ ͓͖̼W͕̳͎͚̙̥ą̙l̘͚̺͔͞ͅl̳͍̙̤̤̮̳.̢
̟̺̜̙͉Z̤̲̙̙͎̥̝A͎̣͔̙͘L̥̻̗̳̻̳̳͢G͉̖̯͓̞̩̦O̹̹̺!̙͈͎̞̬ *




Se volete provare a scrivere nello stile di Zalgo ecco un semplice sito dove convertire i vostri messaggi (qui)


Ultimamente Zalgo ha infettato anche vari video caricati su Youtube facendoli diventare macabri e disturbanti… eccovi un esempio (consiglio: non guardatelo prima di dormire)
  






CHi è veramente Zalgo? Non lo sappiamo ma  ̹̼̦ͩ͆͐̍ͤ̈́̐p͙̖͙̣r̖̟̗̲̪̞͌e͉̭̬̙ͭ̂̃s̺t̅ͯ͐́ő̜͓͚͓̐ ̎̊ͯ̋̋̓̌nͨͩ̂ŏ̭͓͓̜̒̎͋ͅǹ̩ ̈́̂ͬ̑ͦp̲ͦo͈͙͂͆t̯̝̜̲ͯ̾̔ͮ͊̓r̦͓͇̳̻͚̠ͯͭ̐̊͒̆e͙̼̅̋͂ͫͯ̉ͥͅm̳̞̙̙o̝͇̱͕̗̼̓ p͙̪̘̜ͧ͋ͭ͐̋̾̇ͅi͎̺͓͖͎̋̂ù̞̯̺̲ ͓̖̮̭̮͓f̹̜̬̯̰̌ͬ̓ͮ̓̒ē̠̪̺͙̮̟̲͑͗r̙̈́ͣm̹̦̭̞̲̹̃ͮ̊͊a͕̮̐̌̉̅͋̀r̤̗ͫͪ͐̅ͩͯl̠̻̯̺ͭ͆ͪ̒̒ͭ̆ő̙̣͙͖̯͍̥͐ͪͧͯ̏!͕̭̮̿̂̓̔͛ ̘͇̍̅̊͐͌̽
͉ͫ͊̈ͣ̚Gͪͭ̊lͪͪ̓o̥̮ͦ̐̉̀̓̽r̼̣̱̽ͅi̫̜̥̳̍́ͩͥ̓͊ͮaͯ ̫̥̣̭̓̈ͤa͍̲̾̿ ̠̦̮̳̆̅̃̈́ͫŻ̩͙͆̾͆͑ͅa̹̻̭̓̈ͩͬ̿̆l̳̳̜g͂͌ͥ̾ͣ̉o͕͔̮͔̣ͧ͗̃ ̜̰͚̲̽N̫̔̒o͕̝̞s̰͉̘̖͚͙̒̊́́t̘͑r͙̮̺̟̫͓ͭó̥͚̋ͪ̇̎͑ͅͅ ̟̳̹̲̜͕̖͊ͮȘ̫̝́̂͊ḭ̗͚͖͂̋ͦ̈̉̾g͔͚͖͔̤̀ͪṉ̮̒̃̈́ͮo͈ͭr̮̭͙̪̦̰̿͑̔ē̗͓̘̣͛̐͋ ̟̗̼̣͔̦͍d͇̖̻̖̏͐e̦͎ͦͮlͦ̔ͧl̼̼̜͇͈̼̒́͒̄e̎ͪ͒̏̔̅͆ ̰͙͖ͥ̋ͬ̇̍Tͩ̔̔͂̾ͣê̫̠̖̙̲n̲͔͕̯ĕ͙̝̱͇͔̲̠b̙̣͓̹̫̈́ͪ͊̾̅r̼̉͐͆è̙̜͇͎̻̜̆ͧ!̤̫͙̲̉͋
!




18 maggio 2012

Creepypasta - Slender Man (Ep. 01)


CREEPYPASTA : cosa sono?

Nonostante il nome suoni buffo in italiano in realtà la natura di questa parola è tutt’altro che divertente.

è un termine anglosassone con cui si indica una particolare forma narrativa diffusa via internet, attraverso forum, social network o siti specializzati. Si tratta di brevi racconti per lo più di genere horror. Molti dei racconti categorizzati come creepypasta derivano da leggende metropolitane preesistenti, mentre altri sono inventati ex novo. In ogni caso, quasi mai esse sono riconducibili ad un autore preciso.

Il termine deriva da Copypasta che è un'abbreviazione di Copy and paste, tradotto in italiano Copia-incolla, poiché queste storie venivano diffuse in rete proprio grazie ai lettori che copiavano ed incollavano le storie da un sito all'altro. Copy fu sostituito con creepy  (raccapricciante) per evidenziare la particolare natura di queste storie.




SLENDER MAN


Slender Man (L’uomo Sottile)  è una creatura leggendaria raffigurata come un uomo molto alto e magro che indossa un vestito nero e una cravatta e ha il volto completamente bianco. Secondo la leggenda è in grado di allungare o accorciare le sue braccia a piacimento e ha delle appendici tentacolari che gli sporgono dalla schiena.
In base alle diverse  testimonianze gli  è stata attribuita l’abilità di causare perdite di memoria, insonnia, paranoia,  tosse con perdite di sangue (chiamata Slendersickness, La malattia di Slender). Inoltre si dice abbia il potere di distorcere video e fotografie che lo ritraggono e che abbia la capacità di teletrasportarsi.

L’origine del Mito:
Nel giugno del 2009, su un forum di Esseri Paranormali, vengono postate due fotografie in bianco e nere che ritraggono dei bambini sconosciuti e una breve descrizione di un certo “Slender Man”, una misteriosa creatura che perseguita i bambini.


“Non volevamo andare, non volevamo ucciderli, ma il suo silenzio persistente e le sue braccia aperte ci terrorizzavano e ci confortavano allo stesso stesso tempo…” 1983, fotografo sconosciuto, presunto morto.



Fotografie salvate dall’incendio della biblioteca di Stirling city. Furono scattate lo stesso giorno in cui quattordici bambini scomparvero a causa dell’essere chiamato “Slender Man”. Secondo le autorità le deformità dell’uomo potevano essere ricondotte a un difetto della pellicola fotografica. Una settimana dopo la biblioteca andò a fuoco. Queste fotografie furono confiscate come prove. - 1986, fotografo: Mary Thomas, scomparsa dal 13 giugno, 1986.


VOLETE SAPERNE DI PIU' ? seguite LE FORESTE DI SLENDER MAN  ( SLENDER'S WOODS)
UNA STORIA A PUNTATE ISPIRATA AL MITO DI SLENDER!

 

 Nella prossima puntata di Creepypasta:  ̗̩͚̯̼Z̯̦͓A̴̠̬̼͈̫̫͙͢͜L̵̝͕̩̙͚G͈̺͈͙̫̙̦͙͞Ọ͚̠̪͔͉̩        (QUI L'ARTICOLO)